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Codice degli APPALTI: il punto della situazione
Pochi giorni ormai ci separano dal 1° luglio, data prevista per l’entrata in vigore del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 , "Codice degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture", meglio noto come Codice degli Appalti, ma ancora piuttosto incerto è il futuro del provvedimento.
Il nuovo esecutivo ha più volte sottolineato le sue perplessità in merito al testo approvato dal precedente governo; l’attuale Ministro delle Infrastrutture aveva di recente apertamente manifestato l’intenzione di differire l’entrata in vigore del provvedimento di 6 mesi al fine di apportare al testo le modifiche ritenute indispensabili.
Al momento, tuttavia, l’orientamento del governo in carica sembra essere mutato: l’entrata in vigore del Codice degli Appalti non dovrebbe essere rinviata ed i ritocchi (riguardanti principalmente appalto integrato, trattativa privata e offerta economicamente più vantaggiosa) dovrebbero poi essere apportati “in corsa”.
Tale scelta sarebbe stata dettata dall’opportunità di evitare ulteriori ritardi nel recepimento delle direttive europee 2004/CE/17 e 2004/CE/18.
Stando così le cose il Codice degli Appalti sembra destinato ad entrare in vigore, così come pubblicato, il prossimo 1° luglio.
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